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notiziario della FISAC CGIL di Messina    anno VII- maggio 2012

 

 

Il Presidente Napolitano ai funerali di Placido Rizzotto a Corleone

Le spoglie di Placido Rizzotto, sindacalista della CGIL e militante socialista, ucciso dalla mafia 64 anni fa, torneranno a Corleone il 24 maggio per i funerali di Stato decisi dal Consiglio dei ministri. Alla cerimonia parteciperà anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Insieme alla famiglia del sindacalista, a ricevere Placido Rizzotto nella sua città ci sarà il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso Diretta audio-video su RadioArticolo1.

 
Camusso, Paese rischia collasso, bisogna creare lavoro

“C'è il rischio che il sistema collassi. Non si deve aspettare ancora, c'è bisogno di cominciare a creare lavoro”. Ad affermarlo il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, intervenendo all'Assemblea Nazionale degli edili della CGIL che oggi si è conclusa a Genova.
Le scelte europee, secondo quanto ha affermato la leader del sindacato di Corso d'Italia, “rendono difficile, se non impossibile la gestione delle crisi nei singoli Paesi”. E' evidente che una logica tutta di rigore, basata, spiega Camusso, “sul progressivo taglio del debito attraverso la riduzione del welfare, eattraverso la continua tassazione delle retribuzioni e delle pensioni non permette di uscire dalla crisi, di ripartire costruendo lavoro e quindi crescita”.

Una situazione allarmante dalla quale, secondo Camusso, si può uscire percorrendo “una strada stretta”. Si ricominci “dal tema della redistribuzione del reddito, provando a cercare le risorse da chi ce le ha e non da chi non ce la fa più”. Il 92% delle risorse, ha riferito Camusso, provengono dalla tassazione del lavoro dipendente e dalle pensioni. Si ricominci quindi, ha proseguito, “allegerendo il carico fiscale dei lavoratori dipendenti e pensionati” e si cominci ad “utilizzare risorse provenienti dai patrimoni per fare un po' di investimenti sul lavoro”.
Tra le priorità del Paese, secondo Camusso, devono spiccare la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata: “fonti straordinarie di risorse per uno sviluppo  economico  positivo  del paese  e non  per

continuare a regredire”. “Esiste un'importante relazione tra nuovo modello di sviluppo e constrasto all'illegalità. E' intollerabile che si continui a non approvare la legge contro la corruzione”.
Il 2 giugno, ha ricordato il Segretario Generale della CGIL, i sindacati unitariamente scenderanno in piazza a Roma. In questi anni di divisioni sistematiche tra giovani e anziani, tra nord e sud, tra uomini e donne, l'unità sindacale deve essere una “priorità assoluta”, è importante ha sottolineato Camusso “provare a dare una risposta unitaria alle necessità dei lavoratori e bisogna farlo a partire dalle grandi ragioni, come creare nuova occupazione”. Inoltre, la partita pensioni ancora non è chiusa. “Il prossimo governo - ha aggiunto Camusso - dovrà mettere mano alle pensioni. Questo governo deve dare risposta ora a quelli che ha lasciato per strada. Si chiamino esodati o ricongiunti. Questa è emergenza. Bisogna costruire un sistema solidale che non costringa i giovani ad avere pensioni troppo basse. In quella riforma delle pensioni conta solo quanti contributi ogni singolo lavoratore mette. Non c'e' - ha concluso Camusso - l'elemento solidale: bisogna, invece, mettere una relazione tra il lavoro, il tempo che uno passa a lavorare e come va in pensione”.

 

agenda
 

14/5  CONVOCAZIONE SEGRETERIA PROVINCIaLE  H. 14.30

16/5  Convocazione direttivo provinciale H. 14.30  

 

Sindacati uniti a Guadalajara alla vigilia del G20 dei ministri del lavoro

Alla vigilia del G20 del Lavoro, il 15 maggio, la UNT (una delle tre centrali sindacali messicane) e la Fondazione Ebert hanno promosso un seminario dal titolo "Dalla stabilità economica allo sviluppo sociale". Ospite il Sindacato dei Telefonici di Guadalajara, circa 150 attivisti e dirigenti sindacali messicani hanno discusso con dirigenti sindacali dell'America Latina e di altri paesi del G20, dopo l'intervento di apertura di Sharan Burrow, segretario generale della CSI-ITUC, che ha illustrato gli obiettivi del sindacato mondiale per il G20. Insieme a CUT Brasile, CTA Argentina, PIT CNT Paraguay, AFL CIO Usa, DGB Germania, ai dirigenti della CSA (regionale americhe della CSI) e della UNT, è intervenuto, per la CGIL, Fulvio Fammoni (vedi testo intervento in spagnolo).
Dal seminario è stata confermata la necessità di cambiare, a livello globale e dei singoli paesi, a partire da quelli europei, il paradigma economico e sociale, verso un modello sostenibile e "verde", basato sulla centralità dell'occupazione di qualità, la redistribuzione dei redditi e della ricchezza, il ruolo degli investimenti pubblici e dei beni comuni, la regolazione della finanza anche attraverso una Tassa sulle Transazioni Finanziarie. Obiettivi e proposte che sono al centro della dichiarazione che il sindacato mondiale ha presentato ai ministri del lavoro del G20.  17/05/2012
 

EQUITALIA - LETTERA APERTA AGLI ISCRITTI

Carissimi tutti,
l’Italia guadagna sempre più frequentemente le posizioni più arretrate nelle statistiche fra le nazioni europee, ed in particolare quelle dell’area euro, ma non solo:
quasi un quarto (24,5% contro una media del 21,5%) della popolazione italiana è a rischio povertà ed esclusione sociale, la disoccupazione giovanile è più bassa solamente rispetto alla Spagna, e due milioni di giovani tra i 15 e i 30 anni non lavorano e non studiano, ovvero una media del 21,2 per cento, la quota più alta a livello euro, il tasso di disoccupazione femminile (48,9 per cento) risulta secondo in Europa solo a Malta, il valore medio delle retribuzioni lorde si colloca al dodicesimo posto su 16, all’ultima posizione nella classifica del valore del livello di salario netto tra i Paesi del G7 ed al 22esimo posto -su 34- nella classifica dei salari dei paesi dell'Ocse, l'organizzazione dei Paesi più industrializzati.
Il nostro paese soffre pesantemente due grossi problemi, che acuiscono fortemente gli effetti più gravi della crisi, particolarmente per la parte più fragile della popolazione, ed indeboliscono ogni possibile iniziativa per uscirne:
la corruzione - stando all'indice graduato da 0 (livello di corruzione percepito come massimo) a 10, l'Italia riceve un poco invidiabile 'rating' di 3,9, “meritando” in tale modo la 69esima posizione nella graduatoria che a cura di Transparency prende in considerazione 182 Paesi;
l’evasione fiscale - deteniamo il poco invidiabile primato dell'evasione fiscale in Europa. Le ultime stime indicano in 180 miliardi di euro l'ammontare complessivo delle tasse non pagate nel nostro paese: ben il 27% (quasi un terzo) del gettito fiscale complessivo.
In questo contesto scelte e comportamenti politici irresponsabili nei quali frequentemente si è sostanziata una molto, e decisamente “troppo lunga campagna elettorale" (vedi le scellerate politiche di condono edilizio e fiscale realizzate nel decennio scorso e le numerose esternazioni di rappresentanti politici e giornalisti rispetto all'ingiustizia del carico fiscale previsto dalla normativa italiana) ed un clima di sempre più acuta crisi economica diffusa hanno alimentato una già viva tendenza dei nostri concittadini non assoggettati a "ritenuta alla fonte", all'evasione ed all'elusione fiscale e contributiva, realizzando una inconcepibile situazione di reale ed ampia sottovalutazione della gravità di tali comportamenti, posti in essere in spregio alle più elementari regole di convivenza civile ed equa compartecipazione agli oneri ed alle necessità che tale
convivenza comporta.
L'insieme di questi elementi ha consentito la diffusione della convinzione che non assolvere ai propri obblighi fiscali sia sostanzialmente giusto e giustificabile, e che i principali responsabili dei mali e dei problemi che tanti concittadini stanno obiettivamente vivendo sono coloro che svolgono semplicemente il loro dovere, alle dipendenze di Equitalia o dell’Agenzia delle Entrate, nel pieno rispetto della legge e che, come ha dichiarato ieri il viceministro all'Economia e alle Finanze Vittorio Grilli, non rappresentano “il nemico”, bensì lo Stato che cerca di tutelare tutti i cittadini”, affinché “tutti paghino ciò che è dovuto".
Le accuse e gli atti di violenza nei confronti delle sedi e del personale di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate sono sempre più gravi, pericolosi ed inaccettabili, e non a caso il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri è arrivata ad ipotizzare l’utilizzo dell’esercito a difesa di obiettivi sensibili quali, per l’appunto le sedi di Equitalia.  continua

 

 



 

 

 
  speciale esodati


 
   (23/5) Martedì 5 giugno 2012, I bancari presidiano le banche

   (18/5) Pensioni: Damiano (Pd), tutelare esodati, Fornero faccia di piu'

 
  (15/5) ESODATI: A RISCHIO 1.000 BANCARI IN PIEMONTE. I SINDACATI PRONTI A MOBILITARSI!!!

   (12/5) ESODATI ISTITUTI DI CREDITO: RISCHIANO IN 17.000

   (9/5) Fornero: "Copertura per 65mila esodati". Sindacati: non sono stati fatti passi avanti
 
 


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